Google è in possesso di un recente ed efficace modello di intelligenza artificiale, Alpha Earth, il cui obiettivo è di mappare il suolo del pianeta per indagarne gli effetti e i comportamenti indotti dall’uomo. L’azione viene svolta da un satellite che è in continua osservazione e raccoglie volumi di dati per costruirne una rappresentazione digitale.

I dati che vengono raccolti sono assemblati in vettori numerici di dimensione 64 nei quali sono immagazzinati dati di tempo, spazio e misurazioni relativamente ad aree di terreno di 10 metri per 10 metri. Il risultato di questa raccolta è la costruzione di mappe a colori in grado di descrivere visivamente il tipo di vegetazione, il terreno, la qualità dell’aria, la quantità di luce, i materiali presenti, le costruzioni dell’uomo con una precisione e definizione mai ottenuta prima.

Un tale dettaglio consente agli utenti del servizio, alle aziende e ai governi regionali e nazionali di scegliere con precisione le aree adatte a certe coltivazioni, alla installazione di pannelli solari, allo sfruttamento più consapevole di porzioni di terreno terrestre. Le applicazioni verso cui si rivolge questo modello sono l’agricoltura, l’ambiente e l’urbanistica.  Il buon risultato si riesce ad ottenere anche in zone del globo più complesse o più difficili da catturare come l’Artide o l’Antartide.

Il modello si avvale dell’intelligenza artificiale che utilizza le immagini ricevute e ne deriva risultati che con la semplice osservazione non sarebbero deducibili. Fino ad ora, infatti, Earth Engine di Google elaborava e analizzava i dati satellitari, che venivano poi utilizzati per creare mappe interattive ad alta risoluzione della deforestazione in tutto il mondo e per compilare viste dettagliate di bacini idrici (fiumi, laghi, oceani e mari) e di come questi fossero cambiati nel tempo. Ora, le istantanee annuali saranno disponibili come set di dati per tracciare le tendenze a lungo termine.

Nella corsa alla realizzazione di modelli di intelligenza artificiale, Google ha ancora qualche imperfezione e tutto può essere migliorato. Su di un aspetto, però, i ricercatori sono stati attenti: la privacy. Google vuole dissipare ogni preoccupazione su questo sistema che analizza le immagini dal cielo, affermando che i set di dati raccolti di Alpha Earth non catturano singoli oggetti come persone o volti.