Da qualche mese è possibile utilizzare anche in Italia la piattaforma di intelligenza artificiale prodotta da una delle società della costellazione di aziende di Elon Musk. Stiamo parlando di Grok. Il nome è un neologismo della lingua inglese, nato negli anni sessanta nell’ambito della cultura hippie ed ancora in uso nell'ambito informatico, che significa avere assimilato pienamente il concetto.

Come per gli altri chatbot, Grok punta su un'interazione intuitiva tra l’essere umano e l’intelligenza artificiale per la generazione di testo e soprattutto di immagini grazie all’uso di prompt, cioè le frasi che indicano cosa si desidera ottenere con la richiesta.

Il punto di forza principale sta nella creazione di immagini estremamente realistiche con elevata qualità e ottiene ottimi risultati con i ritratti di personaggi famosi spesso in atteggiamenti offensivi. I ritratti che vengono realizzati sono assolutamente credibili e, per il momento, l’unico elemento che può evidenziare l’irrealtà dell’immagine è l’apposizione di un piccolo watermark in un angolo della foto, peraltro facilmente eliminabile con qualsiasi software di grafica.

La scelta di un motore di intelligenza artificiale in grado di clonare immagini di persone famose senza troppe limitazioni è stata una scelta in Musk, presumibilmente in accordo con il nuovo Presidente degli Stati Uniti. E’ una AI detta “anti-woke”, cioè contro la "cultura woke" che rappresenta un movimento culturale e politicamente corretto che enfatizza la consapevolezza delle disuguaglianze sociali, razziali, di genere, impegnandosi per la giustizia sociale e per l'inclusione.

Grok permette di produrre e diffondere immagini e dichiarazioni senza alcun limite e potenzialmente diffamatorie, in linea con una corrente di pensiero che sta prendendo piede da qualche anno negli Stati Uniti: l’accelerazionismo efficace. L’idea è di proporre uno sviluppo della tecnologia e delle intelligenze artificiali nella convinzione che queste siano la soluzione a tutti i problemi dell’umanità come la povertà, le guerre e il cambiamento climatico.