Fra i vari protocolli di comunicazione a disposizione dei nostri strumenti, abbiamo sempre tenuto in secondo piano la tecnologia Bluetooth, perfetta per far comunicare nel raggio di qualche decina di metri dispositivi di vario genere come cuffie, stampanti, smartwatch, ma non adatto per una messaggistica fra gli utenti.

Sembra che questo tabù stia per essere varcato dal momento che è in uscita un’applicazione in grado di far conversare senza la disponibilità di connessione ad Internet. L’ideatore e creatore di questa applicazione denominata Bitchat è Jack Dorsey, già protagonista della sua più famosa creatura, Twitter.

Bitchat è un’applicazione di messaggistica che sfrutta la sola tecnologia Bluetooth Low Energy per far comunicare i dispositivi connessi, senza avvalersi di tecnologia Internet. In pratica ogni smartphone diventa un nodo di una rete distribuita di tipo “mesh” e, come tale, diventa capace di far “rimbalzare” il messaggio verso un altro nodo fino a raggiungere il destinatario. In questo modo il limite del campo d’azione di una comunicazione via Bluetooth, di alcune decine di metri fino al massimo a 100 metri, viene tranquillamente superato.

Non sono necessari numeri di telefono, indirizzi email o profili. I messaggi sono crittografati end-to-end e ogni utente può scegliere se diventare un "relay", ovvero un nodo che archivia e inoltra i messaggi per conto di altri, o semplicemente ricevere comunicazioni dirette. Bitchat è basato sul concetto di “archivia e smista”, cioè i messaggi vengono archiviati temporaneamente e poi inoltrati non appena il destinatario entra nel raggio d'azione.

L’applicazione comunque non conserva i messaggi a lungo, vengono automaticamente cancellati dopo 12 ore di archiviazione temporanea. L'applicazione è concepita per essere adoperata in tutte quei contesti in cui le comunicazioni sono ostacolate o sorvegliate, ma ha dei limiti tecnici legati alla portata del Bluetooth e alla necessità di una presenza densa di utenti nelle vicinanze.

Rimane certamente interessante in situazioni di emergenza, durante blackout o calamità, o in contesti dove è utile disporre di una rete indipendente da infrastrutture controllate. Inoltre in ambienti urbani molto densi di persone, come eventi, festival, concerti, la rete “mesh” può raggiungere coperture davvero sorprendenti grazie ai continui rimbalzi fra i dispositivi.