Nella continua rincorsa fra i diversi chatbot di intelligenza artificiale, diamo uno sguardo ad alcune funzionalità originale di Gemini, lo strumento di IA di Google. Fra le svariate caratteristiche avanzate, andiamo ad analizzarne alcune, nuove o poco sfruttate dagli utenti.
Per limitare o ridurre al massimo la possibilità di allucinazioni, cioè il ritorno di risposte completamente errate da parte dei modelli di intelligenza artificiale,
Gemini ha introdotto una funzione sofisticata che permette al chatbot una ricerca più diffusa e approfondita. Tale funzionalità, battezzata Deep Research, effettua, al posto dell’utente, una navigazione molto vasta visitando in maniera automatica centinaia di siti web ed offrendo report molto dettagliati. Lo scopo di Deep Research sta nell’enorme risparmio di tempo che ha luogo durante la ricerca, offrendo un risultato strutturato, con collegamento diretto alle fonti, che consente all’utente una valutazione migliore delle possibili risposte ottenute. L’opzione Deep Research si può attivare selezionando la relativa voce nell'area della chat.
Con Storybook Google Gemini ha voluto concentrarsi su di una platea ben definita: i genitori nel momento di far rilassare e addormentare i loro bambini. Infatti, Storybook consente agli utenti di generare libri di fiabe illustrate di una decina di pagine sulla base di un prompt di testo che deve essere fornito dall’utente e che rappresenta il tema del racconto. La storia create viene corredata anche da immagini che arricchiscono la favola rendendola più suggestiva. Per i genitori più pigri esiste a corredo la possibilità di una narrazione audio ad alta voce automatica.
Con Vision in funzione su dispositivi mobili, si ha la possibilità di dialogare con l’intelligenza artificiale sull’oggetto che viene inquadrato dalla fotocamera. Benché disponibile da tempo, è una possibilità non utilizzata così spesso, ma in diverse situazioni può diventare davvero utile. In presenza di un problema (un tubo che perde acqua, una pianta di casa con le foglie ingiallite, per fare qualche esempio) si accende la fotocamera inquadrando l’oggetto interessato, si seleziona la modalità vocale e si inizia a commentare la questione con il chatbot che si prodiga con consigli utili per la risoluzione. Non si dimentichi, però, come sempre una verifica manuale delle informazioni ottenute.
Sempre in situazioni di mancanza di tempo, può essere molto utile poter sfruttare la funzionalità di sintesi di video di Youtube. Con il riassunto dei video di Youtube, in particolar modo quelli estremamente lunghi, si ottiene una risposta testuale che sintetizza in maniera davvero ottimizzata l’argomento trattato nel video stesso.
