Gli appassionati della trilogia de “Il Signore degli Anelli” conoscono bene cosa sia il Palantir: è una particolare sfera magica in grado di comunicare a distanza e poter osservare eventi lontani. Derivando probabilmente il nome dalla popolare saga, Palantir Technologies è invece una delle aziende più avanzate nel settore dell’information technology
con sede nel Colorado che è progressivamente cresciuta collaborando con agenzie federali e governative degli stati uniti in ambito finanziario e sanitario.
Lo sviluppo e il successo di Palantir sono iniziati negli anni 2010, il decennio nel quale vi è stato il dominio e la prevalenza dei "Big Data". I dati progressivamente accessibili e disponibili in quantità voluminose grazie ai social e ai sensori presenti in rete hanno fatto presto nascere startup tecnologiche con la promessa di nuovi software e strumenti di analisi dei dati in grado di estrarre informazioni utili per le aziende. Il software prodotto dall’azienda ha avuto il pregio di riuscire ad integrare le funzionalità più evolute con il patrimonio informativo e le applicazioni già presenti nelle aziende che spesso risalgono ad anni o addirittura decenni fa. Il software di Palantir è progettato pensando a utenti non tecnici. Invece di affidarsi a team tecnici specializzati per analizzare i dati, Palantir consente a tutti i membri di un'organizzazione di ottenere informazioni approfondite, a volte senza dover scrivere una sola riga di codice. Questo avviene tramite l’accesso alle piattaforme principali di Palantir: Foundry e Gotham.
Il primo, Foundry, è un sistema operativo centrale per i dati organizzativi. Il suo ruolo principale è quello di aggregare origini dati isolate in un’interfaccia comune per l’accessibilità, la gestibilità e l’analisi avanzata. Gotham è utilizzato principalmente dalle agenzie governative statunitensi, in particolare dalla comunità dell’intelligence e dal Dipartimento della Difesa. Aiuta con l’identificazione di modelli in set di dati altamente complessi e facilita anche la facilità di collaborazione tra analisti e operatori.
Negli ultimi tempi, però, si sono lette diverse testimonianze che hanno messo in dubbio alcune collaborazioni o progetti, principalmente in ambito militare, portando a considerare Palantir sinonimo di sorveglianza distopica. Molti ex dipendenti hanno dichiarato di non riuscire a spiegare bene cosa fa esattamente questa affermata startup.
La strategia del marketing di Palantir afferma di proporre alle aziende non solo software, ma l'idea di una soluzione fluida, quasi magica, a problemi complessi. E per fare questo, viene utilizzato un linguaggio particolare che evoca l’intelligence militare. I dipendenti vengono mandati come consulenti all’interno delle aziende clienti per installare, istruire, configurare le pipeline di dati e risolvere i bugs. Questi vengono soprannominati “forward deployed software engineers” che potremmo tradurre come “truppe avanzate di ingegneri del software”. Alcune qualifiche professionali sono identificate tramite l’alfabetico fonetico della NATO: "Delta" per un ingegnere dispiegato dal cliente, "Echo" per un product manager. Nelle mail inviate si usa spesso il termine militare “FYSA”, cioè "per la vostra consapevolezza situazionale" invece di "FYI". Altre mail iniziano anche con "BLUF:", ovvero "bottom line up front", seguito da un breve riassunto dei dettagli o degli eventi chiave, che è l'equivalente militare di "TLDR", ovvero "troppo lungo, non l'ho letto". E per rimanere in ambito fantasioso e guerriero, spesso i dipendenti di Palantir vengono chiamati anche "hobbit" e un motto interno comune agli albori di Palantir era "Salviamo la Contea". Tutto questo a significare che si tratta solo di intervenire e risolvere problemi impegnativi dell’IT.
