Nel febbraio del 2023 l’azienda DoNotPay aveva sviluppato un proprio motore di intelligenza artificiale per assumere il ruolo di avvocato difensore nelle cause di tribunale di maggiore routine. Diversi casi sono stati affrontati con l’intelligenza artificiale: il chatbot, sulla base di quanto ascoltato durante l’udienza, ha suggerito ai soggetti accusati gli argomenti per controbattere le tesi. L’avvocato difensore virtuale si è rivelato particolarmente interessante per quegli americani con reddito particolarmente basso che non sono in grado di garantirsi un’assistenza legale.
DoNotPay ha avuto un notevole successo riuscendo ad ottenere molti rimborsi per cause particolarmente semplici, quali contestazioni su bollette della luce e multe nei parcheggi.
Occorre dire che non tutti i tribunali negli Stati Uniti consentono agli imputati l’uso di auricolari ma, dove possibile, si ottiene l’obiettivo finale di rendere più democratica e alla portata di tutti la rappresentanza legale.Un caso simile e più recente riguarda un 23enne del Kazakhistan che è riuscito a vincere una causa automobilistica: nell’urgenza di accompagnare la madre all’ospedale, si è trovato nella necessità di superare una vettura bloccata in mezzo alla strada utilizzando la corsia riservata agli autobus, ma la telecamera ha ripreso l’infrazione comportando una multa di qualche decina di euro. Il primo reclamo è stato respinto, ma al secondo tentativo il nostro eroe ha sfruttato l’intelligenza artificiale per produrre la documentazione necessaria e poter controbattere alle tesi accusatorie, con il risultato di vedere cancellata la sanzione.
I casi citati sono davvero singolari e inimmaginabili sono qualche decennio fa, ma viene da pensare che succederebbe in un mondo fatto solo di avvocati accusatori e difensori impersonati totalmente dall’intelligenza artificiale. Il Chatbot accusatore e difensore perfezionerebbero sempre di più le ragioni da portare davanti al giudice in un processo verosimilmente senza fine: ad ogni mossa dell’accusa verrebbe trovata una ragione a sostegno della difesa e via così all’infinito. Una certa somiglianza con una partita di scacchi dove oggi due computer stenterebbero ad avere la meglio sul loro avversario.
