Ogni anno il primo giovedì del mese di maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Password. L’evento creato da Intel nel 2013 intende sottolineare l’importanza dell’uso delle password promuovendo migliori abitudini nella creazione delle password. Da sempre le password sono elementi importantissimi ma, nello stesso tempo critici, per riconoscere la personale identità digitale che oggi più che mai consente l’accesso a numerosissimi sistemi di acquisti, appuntamenti, finanza personale, lavoro, comunicazioni sociali.
Nonostante che sia diffusa e riconosciuta l’importanza delle password come chiave per accedere alle informazioni personali e riservate, un numero impressionante di utilizzatori in Italia e nel mondo persevera nell’utilizzo di password comuni e banali ignorando i suggerimenti per sceglierne di complesse e lunghe.
Le password “admin” e “123456” sono ancora nella classifica delle più usate in Italia. A seguire nella lista delle password troviamo la stessa “password”, varie estensioni della sequenza numerica di base (“12345678”) e poi nomi propri di persone, di squadre di calcio, comuni volgarità. Non cambia lo scenario se si consulta la password più comune al mondo, rimane sempre “123456”.
Non meno preoccupante è il dato sulla duplicazione delle password. E’ frequentissimo il caso secondo il quale una password viene riutilizzata per più account permettendo molto facilmente la moltiplicazione delle violazioni con un solo hackeraggio.
Ormai le credenziali di accesso sono trattate al pari di una valuta liquida e vengono scambiate in un mercato sotterraneo che ha precise quotazioni. Un account di un social media può possedere un valore intorno ai 40 dollari, mentre un account Gmail è quotato dai 60 dollari in su.
Un freno importante al perseverare con scelte banali lo può fornire il sistema web o l’applicazione su smartphone che non permette di procedere se non si inseriscono sequenze di caratteri complesse. A questo si aggiunge spesso, ma non così spesso, la sollecitazione al cambio della password a cadenza temporale predefinita, ad esempio 3 mesi, 6 mesi, 1 anno.
Per migliorare le difese contro violazioni di hackers, i suggerimenti della Giornata Mondiale delle Password si focalizzano sui suddetti semplici accorgimenti e su altre abitudini molto utili. In particolare, invitano a:
• modificare vecchie password in sequenze di caratteri più lunghe e più robuste
• scegliere autenticazioni a due o più fattori affinchè la password non sia l’unica chiave per accedere ai sistemi
• non archiviare le proprie password direttamente sul proprio pc o smartphone
• scollegarsi sempre al termine dell’utilizzo di una applicazione
• rimuovere i file temporanei che conservano le attività di accesso on-line
