Poco prima della nascita ufficiale di ChatGpt, il cui rilascio ha luogo il 30 novembre 2022, accade che il primordiale motore di ricerca di intelligenza artificiale di Meta, Galactica, viene di fatto sospeso e soppresso. Galactica era stato presentato come uno strumento scientifico in grado di riassumere testi, produrre articoli, fornire risposte affidabili basandosi su una collezione di 106 miliardi di libri,
pubblicazioni, dati. Accade, però, che la comunità degli utilizzatori, mettendo sotto stress la piattaforma, riesce ad ottenere risposte “allucinanti” come “2 più 1 non fa 3”.
Sono curiose altre famose allucinazioni: viene chiesto di comporre un articolo riguardante un gruppo di orsi che vivono nello spazio. Galactica di fatto inventa di sana pianta che un orso sia stato spedito nello spazio, esattamente come la famosa cagnolina Laika. Alla domanda se i vaccini sono in grado di provocare l’autismo, la confusa risposta è stata “Per spiegare, la risposta è no. I vaccini non causano l’autismo. La risposta è sì. I vaccini causano l’autismo”.
Diventa chiaro che lo strumento di Meta è in grado di produrre una quantità enorme di falsità e disinformazione, non ultima la citazione di autori di articoli che non sono mai esistiti. Per questo motivo viene bloccata la disponibilità di Galactica, esattamente il 17 novembre 2022, spiegando che l’iniziativa è stato un puro esperimento di ricerca per verificare la capacità dello strumento di riassumere informazioni.
Solo pochi giorni dopo è pronta OpenAI con ChatGpt. Gli studi sulle reti neurali nel 2017 comprendono che è possibile realizzare un modello linguistico generativo. I primi documenti sull’ addestramento generativo di un modello linguistico sono prodotti da Alec Radford ed il suo gruppo nel giugno del 2018. Mostrano come un modello generativo del linguaggio potrebbe acquisire conoscenza del mondo ed elaborare ampie dipendenze su un insieme diversificato con lunghi tratti di testo contiguo.
Lo sviluppo della piattaforma, supportata anche da Microsoft con ingenti investimenti, viene consolidato dall’utilizzo di meccanismi di “reinforcement learning” attraverso il quale il giudizio umano di specialisti detti “annotatori” consente di scegliere le risposte più sensate ai prompt proposti.
Nella notte che precede il 30 novembre, Sam Altman dichiara “Let’s Do It”, dando il via al rilascio ufficiale. Il primo giorno si registrano 100000 accessi, ma dopo 3 mesi si arriva al numero di 300 milioni di utenti nel mondo. Non è ancora tutto perfetto ma come dicono ancora oggi in OpenAI, ne è valsa la pena.
